
Nato a Firenze oltre un secolo fa, il Negroni è diventato un simbolo internazionale della mixology. Con il suo equilibrio tra gin, vermouth e bitter, ha conquistato palati in ogni continente, fino a essere oggi il cocktail classico più ordinato al mondo. In questo speciale mettiamo a confronto quattro interpretazioni d’autore nella Firenze attuale, città che gli ha dato i natali e continua a reinventarlo con creatività, contro altrettante italiane, da Nord a Sud, in una sfida di talento.

Firmato da Mattia Capezzuoli, Red Eclipse è un Negroni profondo e stratificato. Campari, Vermouth Del Professore, Rabarbaro Zucca e liquore al cacao incontrano la vodka Altamura e gocce di Mezcal Montelobos. La classica amarezza si arricchisce con un finale torbato, per un sorso elegante e intrigante.
Creato da Rama Redzepi, Cala Messico è un Negroni dal cuore italo-messicano. Emporia Gin, blend di 12 vermouth e Amaro del Capo Red Hot si fondono in un mix agrumato, erbaceo e piccante. Servito con twist di limone, è un omaggio alle rotte del peperoncino tra Vecchio e Nuovo Mondo.


L’Inca Negroni di Azotea riflette l’anima nikkei del locale. Il gin lascia il posto al Mezcal Vida del Maguey, mentre il bitter è sostituito da Rabarbaro Zucca. Limone cotto al forno e aceto balsamico di Modena IGP aggiungono un twist agrodolce. Un cocktail affumicato, profondo, dal gusto ancestrale.
Omaggio a Lina Cavalieri e all’universo Fornasetti, CaraLina è servito in un bicchiere d’artista. Il drink mescola Campari, Ancho Reyes, Barolo Chinato Cocchi, Mezcal e Chocolate Bitter. Affumicato e decorato con un disco di cioccolato, svela lentamente il volto della musa più iconica di Milano.


Firmato da Federico Galli, il Truffle Negroni è un twist elegante sul classico. Gin Bulldog, Campari e Mancino Rosso vengono esaltati da un tocco di olio al tartufo, che dona al drink un profilo aromatico intenso e terroso. Un cocktail deciso ma raffinato, perfetto per chi cerca sapori audaci e originali.
Creato da Matteo Sanago, il Negroni Estivo è un twist fresco e contemporaneo. Il gin infuso all’alga nori incontra un Campari cotto ai lamponi, un vermouth ai fiori di sambuco e un cordiale di yuzu e cetriolo. Un sorso mari- no, floreale e agrumato, che reinterpreta l’icona italiana con leggerezza e creatività.


Ideato da Giacomo Malavolti e Daniele Volpe, il Honolulu Negroni immagina il Conte Camillo in vacanza alle Hawaii. Il drink resta fedele al DNA originale, ma viene cotto con ananas fresca, diluito con acqua di cocco per maggiore setosità, e arricchito da un liquore alle foglie di fico. Il risultato è un Negroni morbido, erbaceo ed esotico. In apertura, un gelato alla Pina Colada prepara il palato e accompagna l’esperienza in modo giocoso e sorprendente.
Creato dal barmanager Luca Manni, il Negroni Giacosa nasce da un percorso di sperimentazione volta a studiare l’evoluzione del gusto odierno. Mantenendo vermouth, bitter e gin, privilegia una maggiore presenza di bitter, riflesso del palato contemporaneo. Servito con spray di olio essenziale d’arancia al posto della fetta, offre un’esperienza elegante ed essenziale, fedele allo spirito di cambiamento.

