
C’è un bitter che parla livornese ma sogna in grande. Si chiama Bitter Amaranto ed è il prodotto di punta della distilleria Elettrico, fondata da padre e figlio – Fabio e Piercristian – che con passione e costanza stanno riscrivendo la geografia dei distillati d’eccellenza. Con la medaglia d’oro conquistata ai recenti London Tasting Awards, sono 15 le volte in cui il loro Amaranto – dal colore simbolo della città labronica – ha convinto le giurie internazionali, confermandosi come il bitter più premiato al mondo.

Il 2025 è iniziato con il piede giusto: sei nuove medaglie, di cui cinque d’oro e una d’argento, distribuite tra i concorsi europei più prestigiosi. All’International Trophy di Francoforte, il Bitter Amaranto ha portato a casa la sua quattordicesima "Grande Medaglia d’Oro", affiancato dal Mandarinara. Ai World Liqueur Awards di Londra, l’Amarangela ha brillato con l’oro, mentre il Bitter Amaranto ha sfiorato il bis con un argento. Infine, l’oro ex aequo con il gin “Ginerator” ai London Tasting Awards ha chiuso il cerchio, rendendo il 2025 un anno già da incorniciare.

“Questi riconoscimenti dimostrano che la qualità costante viene riconosciuta e apprezzata nel tempo”, raccontano i due distillatori, calabresi di origine ma livornesi d’adozione. Un lavoro che intreccia metodi naturali, ricette tradizionali e uno spirito fortemente identitario, quello che ha permesso ai prodotti della Distilleria Elettrico di entrare anche nella guida di Identità Golose.
Ma dietro al trionfo internazionale c’è anche una realtà che pulsa sul territorio: lo spazio “Elektro Fusion”, a Livorno, è un hub polifunzionale con cocktail bar e punto vendita monomarca dove i liquori della casa – grappe, vermouth, gin, liquori alla liquirizia e allo zafferano, brandy – si raccontano attraverso drink signature e incontri divulgativi. Perché per Fabio e Piercristian “educare al bere” è molto più che uno slogan: è una missione.
In un’Italia sempre più presente sulla scena mondiale della mixology, il Bitter Amaranto è una di quelle eccellenze artigianali che merita il centro del bancone.
