
Do It è il drink che rappresenta la tappa dell’esperienza autotelica, associata al cuore: il momento in cui l’azione non è finalizzata a un obiettivo, ma è fine a sé stessa. Un cocktail pensato per essere vissuto con immediatezza, lasciandosi guidare dalle sensazioni.
La ricetta unisce Boatyard Vodka, Limoncello Nazionale, cordiale di limone e cardamomo verde. In degustazione, le note di frutta gialla della vodka si fondono con l’acidità luminosa del limoncello, prodotto con limoni verdi della fioritura di maggio e limoni gialli maturi.

Il cordiale speziato aggiunge profondità balsamica, mentre la garnish – una spuma di kefir di latte e latte di cocco – introduce una dolcezza morbida e avvolgente.
Il risultato è un drink fresco, solare, che richiama i gelati dell’infanzia: agrumi, latte, leggerezza. Un sorso che parla di vacanze, spiaggia e spensieratezza, ma con una struttura tecnica complessa, capace di trasformare un ricordo semplice in un’esperienza sensoriale contemporanea.
Nato nel 2017 come parte del gruppo MIOTTI1934, attivo da oltre novant’anni a Bassano del Grappa e oggi guidato dalla terza generazione con Leone ed Edoardo Miotti, Cucù rappresenta l’anima più intima e sperimentale del progetto. Alla guida del bar c’è Elisa Favaron, bar manager, co-owner e trainer aziendale, affiancata da Jacopo Lancerin.

Il locale è concepito come uno spazio raccolto, dalle tinte oceaniche, dove arredi e sedute compaiono e scompaiono come i cassetti di un laboratorio di orologeria. Solo 8-10 posti, accesso tramite campanello e la possibilità di scegliere se entrare o ordinare un drink dalla finestrella esterna: un gesto semplice che diventa già parte dell’esperienza.
La nuova cocktail list, Pantarei – The Theory of the Flow, traduce in forma liquida il concetto di flusso: otto tappe, otto signature drink, ciascuno legato a una sensazione e a una parte del corpo. Il nono, Mirror, è il cuore pulsante del progetto, un cocktail sartoriale costruito sull’ascolto dell’ospite. Un lavoro che unisce filosofia, design (con Andrea Filippi e Gabriele Moschin) e una visione della miscelazione come esperienza totale.
Elisa Favaron, classe ‘89, ha costruito il proprio percorso professionale partendo da una costante propensione verso l’eccellenza e dalla volontà di mettersi sempre in discussione. Dopo le prime esperienze nella ristorazione stellata, al ristorante Viva di Viviana Varese, sceglie di ampliare le proprie competenze approdando a Roma in Aromacademy, una delle accademie di alta pasticceria più autorevoli in Europa, guidata da Davide Malizia, campione del mondo di pasticceria e zucchero artistico.

Questo percorso le consente di sviluppare una visione della miscelazione a 360 gradi, in cui tecnica, creatività e cultura gastronomica si fondono. Per Elisa, cocktail e pasticceria sono mestieri antichi e complessi che trovano un equilibrio naturale in una ricerca continua di nuovi sapori, consistenze e contaminazioni.
Bar manager del Cucù e responsabile della formazione dei team Miotti1934, Elisa unisce alla pratica quotidiana una forte inclinazione allo studio e alla storia della miscelazione, convinta che ogni idea valida affondi le proprie radici nel passato. Parallelamente, si dedica alle competizioni internazionali, vincendo il suo primo concorso nel 2013 e arrivando fino ai recenti traguardi mondiali: campionessa globale per Barceló Rum e terza classificata nel ranking internazionale di Amazzoni Gin.
