
Emigrou, concepito per accompagnare il pasto con eleganza, è un cocktail che racchiude sapori esotici e inaspettati. La sua ricetta combina il Gin Victoria tropical, dalle note fruttate e floreali, con l’acqua acidificata al cardamomo, che aggiunge un tocco speziato e aromatico. A completare lo sciroppo di zenzero apporta una leggera nota piccante, mentre il Seltzer al tè nero dona freschezza ed effervescenza, rendendo la bevanda vivace e intrigante.
Il risultato è un drink fresco, complesso, ma sorprendentemente beverino, con delicate sfumature speziate e agrumate. Questo affascinante twist sul classico Gin Fizz rappresenta un viaggio sensoriale che attraversa l’Europa, il Sud America e l’Asia, riflettendo la sua essenza cosmopolita anche nel nome: “Emigrou”, che in galiziano significa “emigrante”, è un tributo a chi, spinto dalla curiosità, esplora nuovi orizzonti e culture.

Il Bartender Ivan Sellami, Giacomo Vezzo e Andrea La Rocca, queste le tre identità che hanno dato vita a Meso Salerno. Amici prima, soci poi, hanno collaborato alla stesura della drink list a sei mani caratterizzando le varie proposte con i loro anni di esperienza nel mondo del beverage. Emigrou nasce da un’idea di Ivan, che fin dalla tenera età ha deciso di dedicare la sua vita al banco di un bar.
Dopo le prime esperienze nel mondo della caffetteria la passione per il mondo della mixology l’ha indirizzato verso l’american bar. Dapprima lontano da Salerno, a Londra come da tradizione, tutta italiana, di chi entra a contatto con il mondo dell’hospitality. Dopo tanta, e costante, formazione, si ritrova ad essere parte attiva di questa nuova e affascinante avventura

Meso è il nuovissimo cocktail bar e pan latin restaurant immerso nella città di Salerno. L’ambiente, elegante e curato- caratterizzato da un aranciato stimolante-dona subito l’impressione di star prendendo parte ad un viaggio. La proposta food è un vero e proprio ponte fra le culture, si passa dai taco al ceviche toccando tutta la Meso America (da qui il nome). La signature drink list, scritta a sei mani dai tre soci, controbatte a una lunga – e internazionale- carte dei vini. Tequila e Mezcal fanno da padroni, sostenuti da Cachaòa e Ron, in quella che risulta essere un’offer- ta beverina e piacevole capace di accompagnare ed esaltare la cucina.
