
In un panorama sempre più affollato di distillerie artigianali, la prima distilleria giapponese “farm-to-bottle”, Kiyokawa Farm Distilleries, emerge come un unicum per fllosofla, approccio produttivo e profondità di visione.
Fondata nel cuore delle Alpi giapponesi, Kiyokawa Farm Distilleries incarna il principio del farm-to-bottle in modo autentico: tutto parte dalla terra, con cereali coltivati direttamente nei campi di proprietà, e arriva al bicchiere senza mai perdere il legame con il terroir di Iiyama, nella prefettura di Nagano. È qui, a circa 800 metri d’altitudine, che l’italo-argentino David Troiano ha dato vita alla prima distilleria giapponese di proprietà occidentale, guidato da una passione viscerale per i distillati giapponesi e da un rispetto profondo per la natura.

Quello di Kiyokawa è un progetto che non si accontenta di produrre alcolici, ma cerca di raccontare un territorio attraverso gli spirits che vengono prodotti. L’estrema varietà climatica – con estati torride e inverni innevati fino a quattro metri – crea le condizioni ideali per un invecchiamento naturale e dinamico. I continui sbalzi termici favoriscono l’espansione e la con- trazione del legno delle botti, accelerando in modo virtuoso il processo di maturazione. L’acqua di sorgente, pura e cristallina, e le tecniche agricole sostenibili completano il quadro di una distilleria che guarda al futuro restando radicata alla propria terra.
Atteso da tempo, il primo Whisky Premium Blended di Kiyokawa farà il suo ingresso sul mercato europeo nell’estate del 2025, a partire dall’Italia, grazie alla collaborazione con Sagna S.p.A., azienda nota per il suo impegno nella distribuzione di etichette di qualità assoluta. Il whisky, un blend di malto e cereali coltivati in loco, è un inno all’equilibrio tra eleganza e potenza. Di colore oro pallido con riflessi vividi, al naso regala un bouquet raffinato e complesso, dove si alternano miele, albicocca e quercia tostata. In bocca è ampio e rotondo, con richiami di nocciola, malto e un tocco speziato che lo rende riconoscibile. L’affinamento avviene in botti di rovere selezionate, tra cui Marsala, Oloroso, PX, Bourbon e Mizunara, che arricchiscono il profilo aromatico con sfumature calde e persistenti.

Se il whisky rappresenta il cuore della distilleria, i white spirits di Kiyokawa sono l’espressione più immediata e vi- vace della sua creatività. Il Kiyokawa Japanese Mountain Gin (47°) è distillato con botaniche locali, frutto di centi- naia di test e sperimentazioni. Al naso esplode in un mix di fiori selvatici e frutta secca, con una nota distintiva di yuzu candito. Al palato si rivela morbido ma complesso, con una tessitura avvolgente e un finale lungo, vibrante, ricco di sfumature dolci e balsamiche.

La Yamagiri Vodka (47°), invece, nasce dal riso di montagna di Iiyama, celebrando una lunga tradizione agricola. È una vodka sorprendentemente strutturata e vellutata, con una consistenza oleosa che accarezza il palato. Il naso è netto, puro, mentre il finale ricorda l’acqua di sorgente, con una pulizia aromatica impeccabile. Non a caso, entrambe le etichette hanno già ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui l’oro al Global Gin Masters 2024 e il premio al Global Vodka Masters 2024.
Un progetto che non segue le mode, ma che affonda le radici nella terra e nella cultura di una regione ancora poco esplorata, per dare vita a distillati che raccontano una storia autentica. Quella di una montagna, di una visione e di un uomo che ha scelto di credere nel tempo, nella qualità e nella forza delle proprie idee.
