
Può l'amaro MAY salvare la jungla del sud est asiatico? Per chi conosce gli straordinari Gin dalla distilleria Sông Cái la risposta non sarà certo un mistero.
Infatti l’impegno di Daniel Nguyen ha già molto fatto parlare di se in tutto il mondo. Ma in questo caso la risposta vale doppio, perché dietro al nuovo prodotto vietnamita, arrivato da poco anche in Italia, non solo si cela la storia di un preservazione delle piante, ma anche quella di una cultura, quella dei Red Dao, e della loro medicina tradizinale. Il nome stesso, “Mẩy”, è un omaggio alla donna che più di tutti si è battuta per preservare il rapporto tra il suo popolo e la sua capacità di vivere in simbiosi con la giungla, utilizzando le piante locali per scopi curativi.
Il progetto di Daniel Nguyen (vietnamita d’origine ma cresciuto in California),di aprire una distilleria di Gin nel paese dei suoi avi nasce proprio dalla volontà di ritornare alle proprie radici, sia letterali che metaforiche.

Cresciuto negli Stati Uniti, Daniel ha studiato Biologia e Gestione delle Risorse Naturali, e proprio per motivi di studio naturalistici è è tornato per la prima volta in Vietnam. Ed è proprio mentre analizzava le piante locali nella jungla che è avvenuto l’incontro destinato a cambiare il suo futuro, ovvero quello con May, una curatrice tradizionale del villaggio di Tả Phìn.
May, che aveva dedicato la sua esistenza alla raccolta delle erbe medicinali, aveva notato con preoccupazione come alcune piante stessero scomparendo a causa della deforestazione, della raccolta indiscriminata e del cambiamento climatico. È stato con lei che Daniel ha avviato un programma per salvaguardare queste piante rare, raccogliendo i semi nel cuore della giungla e ripiantandoli sui pendii delle risaie. Ma ovviamente per incentivare i contadini a procedere in questo lavoro di semina e coltivazione bisognava incentivarli economicamente, ed è proprio qui che arriva l’intuizione geniale:le piante salvate potevano diventare le botaniche per gin ed amari, diventando dunque profittevoli e permettendo di pagare i contadini per raccoglierle e salvagurdarle.

Il legame tra la natura e la medicina tradizionale è profondo, ed è proprio questa connessione che ha ispirato Daniel a sviluppare il gin Song Cai e l’amaro May, utilizzando quelle stesse piante salvate dalla deforestazione. La composizione dell’amaro è unica, con note che richiamano il tè lapsang (affumicato), la sarsaparilla (tipica del root beer),i tannini del legno e la resina marrone tradizionale della Red Dao. Questi aromi distintivi lo rendono un’amaro che si distacca dal tradizionale amaro europeo, presentando invece un profilo che racconta la storia di una cultura lontana, ma incredibilmente affascinante.

May non è solo un amaro, ma un simbolo di un circolo virtuoso che parte dalla medicina di questo popolo antico e lo porta nei bicchieri di tutto il mondo. Attraverso i suoi prodotto Daniel Nguyen non solo celebra la giungla e la cultura dei Red Dao, ma contribuisce a preservarle per le generazioni future, sostenendo la comunità locale e facendo sì che il lavoro dei contadini diventi il cuore pulsante di una missione più grande.
