
Ispirato da una ricca storia di arte e passione, il gin nel tempo è diventato più di una semplice componente per i drink: si è trasformato adattandosi alla sofisticatezza e allo stile italiani. Monmar nasce con l’intento di offrire sul mercato un prodotto premium che possa rispecchiare i valori e i sapori italiani, ma soprattutto quelli della Calabria.
Il nome Monmar è infatti la combinazione delle parole “montagna” e “mare” rispecchiando la composizione naturale della punta dello stivale. La montagna, simbolo di maestosità, avventura e tranquillità, il mare con il suo senso di vastità, libertà e movimento.
La combinazione di queste due parole rappresenta la fusione di esperienze uniche rappresentate a pieno dalle varie botaniche di cui si compone. Esaltare l’italianità, i suoi colori e i suoi sapori, questo il principale obiettivo del gin Monmar, perseguito a tutto tondo partendo ovviamente dall’etichetta, attrice alla quale è affidato il primo incontro col cliente.

La bellissima illustrazione di Scilla, infatti, è pensata principalmente per generare curiosità negli occhi di chi la osserva ma anche per esaltare il territorio da cui provengono i 3 soci, la Calabria. Se il mito di Scilla è stato, con Cariddi, per centinaia di anni fonte di ispirazione per storie mitologiche come nell’Odissea, l’omonimo paese è una vera e propria perla da scoprire, e amare, della Costa Viola in provincia di Reggio Calabria, espressione concreta dell’incontro fra Pan, dio terrestre sella montagna, e Poseidone, signore dei mari.
Il progetto Monmar nasce dall’idea di tre amici, originari di Reggio Calabria diventati soci per rappresentare la propria terra: Andrea La Russa, Emilio Tomasello e Massimiliano Canale. Entrato in commercio nel luglio 2023, il gin nasce dalla mente di Massimiliano, che l’anno prima, durante una passeggiata in Aspromonte, alla vista di una distesa di ginepro ebbe l’intuizione di produrre un gin che richiamasse i sapori e i valori della sua terra.
Quella stessa mattina Massimiliano insieme ad Andrea decisero di intraprendere questo percorso accompagnati da Emilio, profondo conoscitore del mondo del cocktail bar. Tempo, cura e passione sono stati dedicati alla creazione del brand nei minimi dettagli, nulla è stato lasciato al caso. Il primo a vedere la luce è stato il disegno della bottiglia: l’illustrazione che rappresenta Scilla, è stata disegnata da una talentuosa illustratrice campana, Simona Nacci.

La grafica della bottiglia è invece stata definita da Gabriele Casciano, giovane grafico reggino di talento che ha saputo abilmente combinare gli elementi dell’etichetta mentre il disegno dell’astuccio si deve ad un altro giovane grafico reggino, Enrico Ferrari.
Identità, territorio e perfezione, sono queste le forze che stanno spingendo il progetto. Lunga è stata la ricerca per la produzione del distillato che ha visto la valutazione di diversi produttori, fino ad arrivare alla selezione del Liquorificio Mariani, azienda a conduzione familiare di Concorezzo (MB) composta da 3 fratelli, la cui etica del lavoro e qualità del prodotto hanno colpito il triumvirato dietro Monmar. L’obiettivo, raggiunto dopo mesi di ricerche e tentativi, era offrire un distillato premium composto da un’accurata selezione di 15 botaniche 100% italiane fra queste spiccano per carattere il vero bergamotto di Reggio Calabria e il finocchietto selvatico dell’Etna
Il processo produttivo segue le tradizionali regole della distillazione discontinua in corrente di vapore. Inizialmente l’alcol viene prodotto esclusivamente dalla distillazione di cereali, distillata successivamente in piccoli lotti per preservare a lungo e con cura la qualità del prodotto. Con i due prodotti principi di questo Dry Gin viene realizzato un infuso lavorato a freddo per trenta giorni.
La scelta di non lavorare le botaniche in distillazione, ma appunto in infusione, è data dalla fortuna di poter attingere alle produzioni di Bergamotto nel pieno del loro ciclo vitale – fra ottobre e marzo- utilizzando un prodotto fresco invece che la buccia essiccata. Al termine del processo, la base distillata e gli infusi vengono accuratamente miscelati, filtrati e controllati.
Fra le 15 botaniche al primo assaggio si sentono prima i sapori mediterranei e leggermente agrumati come bergamotto, rosmarino e basilico, per poi passare ad una leggera nota pungente data dal finocchietto selvatico mitigata e abbracciata dalla liquirizia che rende il prodotto rotondo e morbido. Fra le altre botanica spiccano l’angelica, la noce moscata e la salvia sclarea. Che venga degustato in purezza, o miscelato ad una tonica neutra, regala ad ogni sorso il gusto della dolce vita italiana, lenta come una scalata in montagna, avvolgente come un bagno in mare.
