
C’è uno zenzero che profuma di Milano, di cucina di casa e di banco bar. Si chiama ZenVero ed è un liquore artigianale nato per dare allo zenzero fresco un ruolo da protagonista assoluto. Niente aromi di contorno, niente effetti speciali: qui la radice è il centro della scena. Il debutto ufficiale è del dicembre 2025, ma la storia comincia molto prima, tra pentole, infusi e bottiglie preparate per pochi intimi.

Dietro ZenVero c’è Luca Giorgetti, che ha ripescato una ricetta di famiglia tramandata da tre generazioni. Per anni suo padre, ristoratore, preparava questo liquore come specialità del locale, una di quelle cose che non finiscono in carta, circolano tra habitué e amici, e diventano una specie di firma non dichiarata. A un certo punto quella ricetta ha chiesto di uscire dalla cucina e di prendere forma. ZenVero nasce così: trasformare un gesto domestico in un prodotto vero e proprio, senza snaturarlo.
Il punto fermo è lo zenzero fresco. Viene lavorato in modo artigianale e il liquore non viene filtrato, scelta che si vede e si sente. Nel bicchiere resta una leggera velatura, segno di una materia viva, e all’olfatto arrivano subito le note piccanti, agrumate, quasi succose. In bocca è diretto, vibrante, con quella punta di calore che non brucia ma accompagna. La freschezza non è un dettaglio: è l’asse portante, quello che rende il sorso scattante e persistente.

Lo zenzero, del resto, è un ingrediente che porta con sé un immaginario vasto. Dalla cucina orientale alle tradizioni ayurvediche, è da secoli legato a idee di energia, equilibrio, digestione. ZenVero gioca apertamente con questa eredità, portandola dentro una bottiglia da liquore contemporaneo. Anche perché, oltre al profilo aromatico, la lavorazione consente di mantenere i principali composti bioattivi della radice, come i gingeroli, spesso citati per le proprietà antiossidanti.
Con i suoi 32 gradi alcolici e il formato da 70 cl, ZenVero si presta a più letture. Bevuto liscio, meglio freddo o ghiacciato, ha una vocazione naturale da fine pasto, asciutta e profumata. Agitato prima del servizio sprigiona ancora di più la sua parte aromatica, quasi a ricordare che è un liquore vivo. Al tempo stesso entra con facilità nel territorio della miscelazione: dà struttura, profumo e una firma speziata che può cambiare il passo a un cocktail senza appesantirlo.

Anche il design segue questa linea: bottiglia pulita, contemporanea, senza sovraccarichi, pensata per parlare a chi cerca prodotti curati, riconoscibili, con una storia semplice da raccontare. ZenVero è pensato per stare sullo scaffale, sul tavolo e sul banco bar con la stessa naturalezza.
Distribuito attraverso punti vendita e locali selezionati, si rivolge a chi ama i liquori artigianali, a chi gioca con la mixology, a chi ha semplicemente voglia di uno zenzero fatto bene. Un liquore che nasce in cucina, prende forma a Milano e sceglie una strada chiara: lasciare che sia la radice a parlare. E, sorso dopo sorso, lo fa piuttosto bene.
