
A Pitti Uomo non si va solo per vedere cosa indosseremo la prossima stagione. Ci si va per intercettare segnali, capire come si spostano i linguaggi, osservare quali contaminazioni hanno davvero senso. In questo quadro la presenza di Silent Pool Gin a gennaio non è un’operazione accessoria, ma una scelta leggibile. Un gin inglese che ha costruito la propria identità su eleganza controllata, precisione formale e una certa idea di lusso misurato incontra alla Fortezza da Basso un contesto che ne amplifica il senso, senza snaturarlo.

Silent Pool Gin nasce nel Surrey, attorno a un laghetto dalle acque verde acqua e dalla storia antica, e arriva oggi in Italia dopo l’ingresso nel portafoglio di William Grant & Sons. È un London Dry che lavora sulla complessità più che sull’impatto immediato: 24 botaniche, un uso calibrato del miele locale, una distillazione costruita per strati successivi, con una logica che ricorda quella della profumeria. Il profilo aromatico è netto, profondo, riconoscibile, privo di eccessi decorativi.
Il 13 gennaio, durante Pitti Uomo, Silent Pool Gin accompagnerà la presentazione della nuova collezione di Alessandro Gherardi attraverso una serie di aperitivi pensati in continuità con il racconto sartoriale. Il gesto dell’aperitivo viene trattato come parte del dispositivo narrativo: un momento che dialoga con tessuti, cromie e atmosfere, traducendo in gusto la stessa attenzione al dettaglio che caratterizza il lavoro del brand. Il gin entra in scena con discrezione, come un elemento che completa il quadro senza imporsi.

La sera, il racconto prosegue fuori dalla Fortezza, al bar Artemisia dell’Hotel Savoy Firenze. Uno spazio che da anni intercetta un pubblico internazionale abituato a leggere Firenze come città viva, attraversata da mode, incontri e rituali contemporanei. Qui Silent Pool Gin, incontra il Maestro Salvatore Calabrese e il bar manager Federico Galli che affiancati da Nicolò Ribuffo ed Erick Monguia del pluripremiato Sentaku Izakaya di Bologna daranno vita ad una serata speciale con quattro esclusivi cocktail in una dimensione più raccolta e urbana.
Nel contesto di Pitti, dove ogni dettaglio contribuisce a definire un posizionamento, Silent Pool Gin racconta un’idea precisa di stile: colta, stratificata, capace di muoversi tra mondi diversi senza perdere coerenza. Un gin che parla il linguaggio della moda perché condivide lo stesso approccio progettuale, fatto di misura, tempo e controllo. E proprio per questo riesce a stare dentro la scena senza alzare la voce.
