Whiskey irlandesi per San Patrizio :2 etichette da scoprire

Marzo 6, 2025

Chi ha detto che San Patrizio si debba festeggiare solo con la birra? Questa festa è infatti l’occasione perfetta per esplorare il mondo del whiskey irlandese, un distillato che ha attraversato secoli di storia e oggi sta vivendo una nuova rinascita. Tra le etichette più interessanti sul mercato emergono Natterjack Irish Whiskey e J.J. Corry, due esempi di come la tradizione possa evolversi senza perdere l’identità.

Natterjack Irish Whiskey: il coraggio dell'unicità.

Natterjack Irish Whiskey è il primo prodotto di Gortinore Distillers & Co., un’azienda fondata da Aidan Mehigan, Jordan Via e Lisa Mehigan. La passione di Aidan Mehigan per il whiskey è nata a Detroit e si è rafforzata grazie a un incontro con il Maestro Distillatore Jordan Via, portandolo infine a tornare in Irlanda per dar vita a questo progetto. Lanciato nel 2019, Natterjack Irish Whiskey combina tecniche di distillazione irlandesi e americane.

Si tratta di un pot still whiskey sottoposto a tripla distillazione, con un affinamento iniziale in botti ex-bourbon e un’ulteriore maturazione in botti vergini di rovere americano. Questo processo gli conferisce un profilo aromatico distintivo, che fonde le caratteristiche morbide e maltate tipiche dei whiskey irlandesi con le note speziate e vanigliate del legno americano.

L’azienda ha inoltre acquisito un antico mulino a Kilmacthomas, nella contea di Waterford, con l’obiettivo di trasformarlo in una distilleria. Il nome del whiskey, “Natterjack”, si ispira a un rospo originario dell’Irlanda, simbolo di individualità e della volontà di seguire il proprio percorso, una filosofia che si riflette nella natura innovativa di questo distillato.

J.J. CORRY

J.J. Corry: il ritorno dell'arte del whiskey bonding

J.J. Corry rappresenta un altro esempio di rinascita nel panorama del whiskey irlandese.

Il marchio prende il nome da un leggendario whiskey bonder del XIX secolo, e oggi è portato avanti da Louise McGuane, che ha riportato in vita questa tradizione storica. Il processo di whiskey bonding prevede la selezione e l’invecchiamento di whiskey provenienti da diverse distillerie per creare blend unici.

Tra le espressioni più apprezzate c’è “me Gael”, un blend composto da whiskey di diverse annate, maturati in botti di bourbon e sherry. Il risultato è un distillato complesso ed equilibrato, che unisce dolcezza, frutta secca e leggere sfumature speziate. J.J. Corry si distingue anche per la sua attenzione alla provenienza delle materie prime e alla collaborazione con piccoli produttori locali, contribuendo così alla valorizzazione del whiskey irlandese su scala internazionale.

contenuto sponsorizzato in collaborazione con Dovel Import

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